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PAPA FRANCESCO - JORGE MARIO BERGOGLIO (Buenos Aires 17/12/1936 Città del Vaticano 21/1/2025) Dal 13/3/2013 è stato il 266’ Papa della Chiesa cattolica e Vescovo di Roma. Di cittadinanza argentina è stato il primo Papa proveniente dal continente americano , appartenente ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (Gesuiti) è stato il primo pontefice proveniente da tale ordine religioso. Nasce a Buenos Aires da una famiglia di origine piemontese appartenente alla piccola borghesia. All’età di 17 anni decide di intraprendere la vocazione sacerdotale. A 22 anni entra nel seminario diocesano di Villa Devoto, un barrio di Buenos Aires retto da sacerdoti gesuiti e dopo qualche tempo decide di entrare nella Compagnia di Gesù. Studia Filosofia e ottiene la laurea in Teologia. E ‘ ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969 . Tra il 1970 e il 1971 continua la sua formazione in Spagna e nel 1973 prende l’impegno solenne e definitivo all’interno dell’ordine dei Gesuiti. Torna in Argentina e diviene maestro dei novizi , professore di teologia e consultore della provincia dei gesuiti e rettore del Collegio. Il 31 luglio 1973 viene nominato provinciale dei Gesuiti dell’Argentina. Dal 1980 al 1986 è rettore del collegio San Giuseppe e parroco a San Miguel. Nel 1992 fu nominato Vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca. Nel 1997 arcivescovo coadiutore di Buenos Aires e nel 1998 succede come arcivescovo della stessa arcidiocesi. Nel 2001 fu nominato cardinale da Papa Giovanni Paolo II. Dal novembre 2005 a novembre 2011 ricopre la carica di Presidente della Conferenza Episcopale Argentina. Successivamente fu membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti della Congregazione per il clero e della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e la società di vita apostolica. Durante il suo episcopato adotta uno stile di vita improntato alla semplicità . Anche i simboli del suo stemma episcopale si collegano alla sua visione della Chiesa come comunità che deve vivere in semplicità, vicinanza al popolo e seguire l’esempio di Cristo e dei Santi, inoltre dimostrano il suo impegno per la missione evangelizzatrice e per il servizio agli altri, in particolare ai poveri e ai bisognosi. Il pontificato di Benedetto XVI fu interrotto l’11 febbraio 2013 quando lo stesso papa annuncia le proprie dimissioni. L’elezione di Bergoglio avviene il 13 marzo 2013. Assume il nome di Francesco in onore di San Francesco D’Assisi. E’ stato il primo pontefice ad assumere il nome di Francesco scegliendo, per la prima volta dopo 11 secoli, di adottare un nome mai utilizzato da un predecessore. Si è ispirato a Francesco d’Assisi perché "l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato". Lo stemma scelto dal Pontefice è lo stesso scelto al momento della sua consacrazione episcopale , fatti salvi i simboli della dignità pontificia , uguali a quelli impiegati nello stemma di Benedetto XVI, quali la mitra. Rispetto allo stemma di Benedetto XVI è assente il pallio, mentre è presente il motto del Papa (lo stesso usato da vescovo) in forma di scritta su cartiglio, le lame e i passa –chiave delle chiavi hanno inoltre una forma più squadrata. La scelta di alcuni simboli è stata motivata dalla volontà del pontefice di manifestare la propria devozione alla Vergine Santa e a San Giuseppe. Sono quattro le encicliche di Papa Francesco. La prima è in realtà frutto del lavoro di Benedetto XVI. " Lumen Fidei" (Luce della fede) (29/6/2013) è la conclusione delle encicliche dedicate alle virtù teologali. La seconda enciclica si intitola "Laudato sì"(24/5/2015), citazione del Cantico delle Creature di San Francesco D’Assisi. Dedicata alla ecologia integrale , il pontefice sottolinea il legame inscindibile tra l’umanità e la Creazione, sottolinea i rischi derivanti dalla mancata attenzione alla cura della casa comune. In concomitanza con la presentazione dell’enciclica Papa Francesco ha istituto la giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. La terza enciclica "Fratelli tutti (3/10/2020) è dedicata alla fraternità e alla amicizia sociale. La quarta enciclica "Dilexit nos" (24/10/2024) è sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo. Secondo le intenzioni del Papa si tratta di un’enciclica che raccoglie " le preziose riflessioni di testi magisteriali precedenti e di una lunga storia che risale alle Sacre Scritture, per riproporre oggi, a tutta la Chiesa "il culto del Sacro Cuore di Gesù "carico di bellezza spirituale". Papa Francesco se ne va dopo dodici anni di un fitto pontificato ma che ha segnato una svolta molto ampia nella sostanza e nella forma , dall’apertura ai divorziati, agli omosessuali, alle donne. Una Chiesa per i più fragili , dai migranti, ai poveri. Scardina tradizioni che duravano da secoli: niente Palazzo Apostolico, sceglie di vivere in albergo, Casa Santa Marta, sfronda riti e paramenti liturgici, sfida abitudini secolari , sceglie come cardinali i pastori che lavorano in angoli sperduti della terra, lava i piedi a detenuti, migranti e transessuali, lascia che la zona del Vaticano diventi un porto accogliente per i tanti senzatetto di Roma . Soprattutto vive del rapporto diretto con la gente. La gente è sempre stata la linfa del suo pontificato e per questo non si è mai risparmiato . Nel suo pontificato ha posto tra le sue priorità la lotta alla pedofilia e agli abusi che per decenni hanno devastato la Chiesa cattolica minando la sua credibilità tra i fedeli. Ha affrontato anche la riforma della Curia e la stretta sulle finanze , inoltre ha deciso una sorta di decreto-legge che prevede che non c’è più immunità di nessun tipo per vescovi e cardiali. "Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi, disse nel 2013 nella sua prima intervista, è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. E’inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo alto. Si devono curare le sue ferite , poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite….. e bisogna cominciare dal basso…. ."
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