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LUCIANO
FERRARIS
(Torino
8/9/1914 – Torino 8/6/1989) E ‘ stato negli scout per qualche anno prima che il fascismo sciogliesse il movimento. Nel 1935 si arruola nella Regia Aeronautica , partecipa alla campagna d’Albania con il grado di Sergente Maggiore. Nel 1945,a guerra finita , torna a Torino e viene assunto al Banco Ambrosiano dove lavorerà per 28 anni. Nel 1945 è promotore, insieme a Giuseppe Corvetto della rinascita dello scautismo cattolico a Torino e fa rinascere presso l’oratorio “Don Bosco” il Gruppo Scout Torino 24. Pronuncia la Promessa Scout il 01/05/1945. Nel 1948 apre presso la Parrocchia della Crocetta un secondo reparto che assumerà la denominazione di Torino 48.Successivamente fonda altri reparti . nel 1953 viene nominato Capo Reparto e per il suo impegno associativo nel 1955 gli viene conferito il “Giglio di III classe” , riceve successivamente il brevetto da Capo Clan dopo aver frequentato corsi di formazione. Nel 1972 apre un nuovo reparto del Torino 20. Sono anni di grandi fermenti ideologici e Ferraris sente la necessità di avvicinare lo scautismo alla realtà sociale. Propone la fusione tra il movimento femminile (AGI) e quello maschile (ASCI) e un servizio più attivo e sensibile verso i più deboli. Nel 1962 viene nominato Vice Commissario Centrale della Branca Rover dal Capo Scout d’Italia Giuseppe Mira. E ‘ eletto Consigliere Generale dell’ASCI dal 1967 al 1970. Lascia ufficialmente il servizio attivo nel 1974 anche se coordina nel 1975 l’organizzazione della Route Nazionale R-S a Torino. Dal 1984 al 1986 è iscritto alla comunità Torino 1 del MASCI. La capacità di Luciano Ferraris di entrare in empatia con le sofferenze degli altri lo rende presto precursore convinto della terapia del sorriso e del servizio ai più deboli . Nel 1952 in occasione di un pellegrinaggio a Lourdes conosce Xavier de Montecler e Pere Pierre Theophile Jouandet , responsabili dei Foulard bianchi francesi e la loro attività lo entusiasma. Così con l’apporto determinante del sacerdote salesiano Don Dusan Stefani, riesce nel 1958 a far nascere anche in Italia il Clan des Hospitaliers Notre Dame de Lourdes, quella che , grazie al suo impegno sarà la Comunità Italiana dei Foulards Bianchi riconosciuta dall’ASCI a livello nazionale. Si reca 28 volta a Lourdes con i suoi scout, vivendo giornate piene nel servizio ai malati e nel “Campo des jeunes” con riunioni di canti e preghiere. Grazie a lui l’esperienza del servizio scout agli ammalati in pochi anni vede molti giovani sui treni dell’UNITALSI e dell’OFTAL per prestare servizio a chi è costretto a vivere nella sofferenza. Nel 1962 il Consiglio dell’Hospitalitè Notre Dame de Lourdes gli attribuisce la medaglia di bronzo e nel 1966 la medaglia d’argento per lo straordinario impegno profuso nel servizio ai malati. Partecipa all’animazione e alla direzione dei pellegrinaggi Nazionali a Lourdes e a Loreto ricoprendo dal 1958 al 1969 il ruolo di Responsabile Nazionale. Nel dicembre 1969 propone l’unificazione del Clan des Hospitalier con il Fuoco NDL che viene approvata dando così vita alla Comunià Italiana NDL – Foulards Bianchi. Il Comune di Parma nel 2011 ha intitolato a Luciano Ferraris l’ostello della gioventù. il Comune di Parma gli ha dedicato l’Ostello della Gioventu’ nel quartiere di San Leonardo. Autore di diverse pubblicazioni su attività educative ricreative gli è stato dedicato un volume biografico "Luciano" 1995 con autori diversi
Conferimento della Benemerenza del Giglio di 3° classe conferito dal Capo Scout dell’ASCI Osvaldo Monass
Intitolazione dell’Ostello del Comune di Parma 2011
Posa a Lourdes al Village des Jeunes pietra miliare in memoria
Cippo posto in memoria in Valle Stretta davanti
al Lago di Bellety di Bardonecchia (Torino)
LUCIANO 1995
Libro “FUOCO DI CAMPO” - Luciano Ferraris - 1966
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