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GIORGIA
MAGNANI (
Parma 22/11/1933 Parma
23/3/2025) Bambi
Giorgia nasce a Parma da Mimmi
Illari e Cesare Magnani, una famiglia benestante segnata anch’essa al
pari di tante altre dalla II guerra, con la lunga prigionia del padre e
le difficoltà conseguenti. Studentessa
presso il Liceo Classico delle Orsoline, entra nel
Riparto Scout Femminine AGI Parma
2 – Assistente
. Ecclesiastico Don
Tarcisio Beltrame Quattrocchi – con sede nel Monastero di S. Giovanni
Evangelista, pronunciando la Promessa Scout il 17 dicembre 1948,
Caposquadriglia della squadriglia Castori nel 1949, a Roma nel 1950 in
occasione del pellegrinaggio nazionale AGI per l’Anno Santo; tra le
sue cose più intime e care ha conservato il suo Taccuino del
Caposquadriglia del 1949 con i nomi delle ‘sue’ guide – Lucia
Tanzi, Cicci Venturini, Bianca Galli, Giovanna Melotti, Luciana Bocchi,
M. Luisa Gialdi, Valentina delle Piane, Camilla Rinaldi, Giuliana Bonati,
Paola Bocchi – assieme ad altri ricordi, alcune foto, l’omerale, la
sua tessera AGI n. 1208. Sono anni intensi, di esperienze e amicizie
profonde che dureranno per tutto l’arco della sua lunga vita anche se
le strade a volte le porteranno lontano... un legame particolare con
Franca Serventi, di casa presso l’abitazione paterna in quanto
compagna di classe della sorella, un’amicizia che si consolida
nell’esperienza comune dello scoutismo e che proseguirà negli anni
futuri sino a diventarne consuocera molti anni più tardi, nel 1984, per
quegli imprevedibili casi della vita che talora suggellano partenze
lontane, in questo caso un’antica ‘sorellanza’.
Nel 1956 si laurea in Farmacia presso l’Ateneo parmense,
nonostante la sua intima inclinazione e passione riguardasse il mondo
dell’Arte in tutte le sue declinazioni – musica, letteratura, arti
figurative – , passione che comunque coltiverà per sempre, nutrendo
la sua sensibilità e la sua inesauribile sete di conoscenza, anche
questa una chiave per decifrare l’esistenza umana, unitamente ad un
amore profondo per la Natura e le sconfinate meraviglie del Creato.Nel
1957 si sposa con il pediatra Francesco Simeti, un’unione da cui
nascono due figli, Andrea e Silvia: dedica la sua vita alla famiglia,
con la costanza e la riservatezza di chi tesse tenacemente una lunga
tela, nella buona e nella cattiva sorte..
Nel 1975 assieme ad Alda Lagazzi, Luigi Andreoli, Giancarlo Belli
e Quirino Allegri, già Capi dell’AGI e dell’ASCI, costituiscono il
Comitato Genitori del Gruppo AGESCI Parma 8, finalizzato a sostenere le
strutture del Gruppo e, in collaborazione con la Comunità Capi, a
sensibilizzare e fare conoscere il metodo educativo dello scoutismo fra
tutti i genitori del Gruppo. Non
ha lasciato scritti o memorie di rilievo se non il suo fulgido
esempio... Tra le sue carte, il testo del canto Al cader della
giornata costituisce il ricordo del Raduno Guide del 2011, di chi
ancora c’era o era riuscito a partecipare; in calce ha aggiunto di sua
mano queste parole “Venerdì 13-5-2011 da Germana. Nadia ha avuto
questa bellissima idea. abbiamo cantato, le nostre voci un po’ tremule
si sono unite, come nei lontani giorni, intorno al fuoco di bivacco /Serravalle,
Ceno, Misurina”... un fuoco ancora acceso! Se ne è andata
sommessamente in un momento, il 23 marzo 2025, lasciando un grande
vuoto, ma anche una piccola grande traccia luminosa per chi l’ha
conosciuta e amata. La sera dell’ultimo saluto abbiamo letto questa
poesia di Kahlil Gibran, che ci accompagna ... Sono con te Vivrò al di là della morte,
Campo Estivo Misurina -1949 |