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CARLO GHISANI (Parma 18/63/1947 – Parma 23/9/1961) Leprotto
intraprendente Lo
chiamavano “Sufflen”, Zuffoletto, per via degli incisivi che
producevano un lieve sibilo quando parlava, e fu inevitabile che
gli venisse attribuito il totem di “Leprotto”. Pronuncia la Promessa Scout
il 18/07/1956. Era entrato
negli scout a poco più di 10 anni, poiché il Branco dei Lupetti ancora
non esisteva, entra nel Riparto Parma 5. Sul finire dell’estate del
1961 gli era stato affidato l’incarico di Capo Squadriglia delle
Aquile del “Max Casaburi”. Aveva partecipato al Capo di Alta
Squadriglia in cui l’acqua era stata la maggior protagonista e fonte
di riflessione sull’ottavo articolo della Legge. Appena tornato a casa
un malessere e la fine per
complicazioni interne. Aveva 14 anni. Il suo quaderno di caccia rivelò
una spiritualità vivace, che non aveva dato a vedere nel periodo di cui
era stato in Riparto. Nel 1964 gli veniva dedicato un Riparto nell’Oltretorrente,
nella zona in cui abitava,
e dove gli scout non
erano allora presenti, nel
1969 il gruppo veniva chiuso
per la morte improvviva del Capo Reparto Eugenio Gandolfi.
Nel 1972 veniva costituito nel Monastero di San Giovanni
nuovamente il gruppo Parma 1 ed il reparto
continuava a
mantenere l’intitolazione a Carlo Ghisani .
1964 - Registrazione ufficiale del Riparto ASCI Parma 1
presso il Convento dell’Annunziata di Parma intitolato
a Carlo Ghisani
1961 la
Traccia di Carlo Ghisani
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