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ADOLFO MICHIARA (Parma 9/5/1927 - Cervia 23/6/
2008) Lupo Nasce a Parma il 9 maggio 1927, diplomato presso il
Liceo Classico “Giandomenico Romagnosi” nel 945, partecipa alla
rifondazione dello scoutismo Cattolico a Parma ed insieme ai padri
Stimmatini padre Arcangelo Corona (1912 – 1973) e Padre
Giuseppe Guglielmoni (1919- 2002) Pronuncia la Promessa Scout
il 26 settembre 1945 lo
stesso anno costituisce
il Riparto degli Esploratori Cattolici Parma 1 “Cardinal Ferrari”
che era stato sciolto nel 1928 per i ecreti emessi dal Governo fascista.
Sotto la guida di Michiara, dal 1945 al 1953 diverse centinaia di
ragazzi dell’Oltretorrente vivono l’esperienza educativa proposta
dallo scautismo. Dopo aver frequentato i corsi di formazione viene
nominato dal Commissariato Centrale dell’ASCI
Capo Riparto il 4 novembre 1950 Nel 1947 organizzò insieme a Giancarlo Cavazzoni un
campo estivo scout a Calestano a cui parteciparono diversi ragazzi del
riformatorio “Lambruschini”, che pur senza la presenza di guardie o
custodi, non si allontanarono mai dal campo. Anche la “Gazzetta di
Parma” definì eccezionale questa esperienza “pilota”, di cui
Michiara era particolarmente fiero. Oggi un’esperienza del genere
(giovanissimi scout minorenni, con un numero consistente di ragazzi
condannati per reati vari senza l’ausilio di educatori professionali e
guardie) non sarebbe possibile. Entrato a metà degli anni Cinquanta
nelle Congregazioni Mariane del centro di San Rocco (organizzazione
laicale che si ispirava alla spiritualità Ignaziana) per molti anni fu
presidente della CVX - Comunità di Vita Cristiana impegnata a
promuovere i principi e i valori del concilio Vaticano II. Con la
collaborazione del Padre Gesuita Padre Mosè Pradel Molin (1912-1992)
guidò la comunità di CVX sempre ispirato ai valori della Promessa
Scout, che diffuse in vari ambiti, totalmente alieno da interessi
personali e da spirito di protagonismo, facendosi portavoce di istanze
(profetiche) di cui solo ora cogliamo l’attualità: 1) la pace (anche
tra i popoli) va costruita giorno per giorno, con moderazione, con la
politica e con l’impegno personale. Se vuoi la pace… prepara la
pace; 2) il vero spirito imprenditoriale è, per sua natura,
buono e costruttivo. Non si deve quindi distruggere l’ambiente e
l’economia non deve attentare alla dignità delle persone e alla
libertà dei popoli; 3) l’opzione preferenziale per i poveri non può
essere un mero slogan ma un impegno per la Chiesa, per la politica, per
la società.Fu sostenitore, in vari scritti e in tutti i “tavoli”
associativi ai quali ha partecipato, dei valori civili del confronto,
della tolleranza, dell’accettazione delle diversità, rifuggendo
qualsiasi sterile contrapposizione. Nel 1958 si univa in matrimonio
con Anna Maria Bonfanti e dalla loro unione nacquero tre figli:
Giovanni, Maria e Paolo. Negli ultimi anni della sua vita si era
dedicato alle attività parrocchiali collaborando attivamente con don
Adelmo Monica (1926 - 2016) , parroco della “Famiglia di
Nazareth”. Il 23 giugno 2008 durante un momento
di vacanze a Cervia, un malore lo colpì mettendo fine alla sua vita. il Comune di Parma gli ha
dedicato un Parco Pubblico all’interno del quartiere di San Prospero
Parmense
1946 - Ricostituzione del Riparto Scout ASCI Parma 1 “Cardinal Andrea Ferrari” presso l’oratorio “Domenico Maria Villa” dei Padri Stimmatini
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